Side-bed

[A proposito di culle]

Qualche giorno dopo, ormai al sesto mese inoltrato, intorno a metà settembre, andammo a comprare la culla. Linda voleva quella in legno con le rotelle e le sponde alte. Io preferivo quelle della Chicco chiamate side-bed perché appunto si potevano tenere accanto al letto, erano leggere e molto meno ingombranti di quelle di legno, con da un lato una finestra in rete e il rivestimento in tessuto.
“Sembra una prigione, per me è stato un trauma, da bambino.”
“Ma figurati se ti ricordi quando c’eri tu dentro,” commentò Linda.
“Certo che ricordo, e ricordo anche mia sorella nella stessa culla, che aveva lasciato i segni dei denti nello stesso punto dove li ho lasciati io. È oscena, non mi va che Emma passi la maggior parte del tempo in prigione. Prendiamo l’altra.”
“Ma costa pure di più, ci sono quasi cinquanta euro di differenza.” Era estremamente parsimoniosa.
“Glielo dirai tu, a tua figlia, che l’hai confinata all’ergastolo, in isolamento forzato, costretta a latte e acqua, repressa dietro le sbarre e condannata a masticare legno di faggio per almeno il suo primo anno di vita, per risparmiare quarantasette euro?”
“Come sei drammatico! Prendiamo quella che vuoi tu, così andiamo a casa che mi scappa la pipì.”
“Grazie amore, anche a nome di Emma.”

“Chiamami papà” | IN LIBRERIA

Un parto di 77 giorni…

So che magari queste non sono notizie che possano interessare gli altri, ma oggi ho finito il mio romanzo e non mi sento così felice e soddisfatto da quando feci goal su punizione nel 1990 contro il Forte dei Marmi.
Siccome Vonnegut diceva “quando siete felici fateci caso”, beh, mi pare l’occasione giusta.
Spero di riuscire a trovare un posto dove presentarlo, Covid permettendo, nel frattempo vale l’hashtag #perfavorecompratelo appena esce, che scriverlo mi è costato una fatica immane! 😜
Avevo promesso che appena finito mi sarei ubriacato, in realtà sono un po’ malinconico perché adesso devo ritornare alla realtà e non troverò le stesse cose…
Comunque… nel dubbio ci bevo su! 😂🍻

“Chiamami papà” sta arrivando…

Il prossimo 11 novembre diventerò papà di questo libro! 👧

Devo ancora terminarlo – ha avuto una gestazione più lunga di un parto normale – ma sarà probabilmente la cosa più intima e personale che abbia mai scritto.
Non a caso uscirà proprio in quella data, quando tre decenni fa ho imparato l’Amore direttamente da una sorgente che non era divina, ma aveva l’aspetto celestiale di mia sorella.