Walking

Le sue scarpe da sole
illuminerebbero la mia stanza
al pari di molte candele.

lei cammina come tutte le cose
che brillano sul bicchiere,
come tutte le cose
che fanno la differenza.

lei cammina e se ne va via.

“Una donna sulla strada”, di Charles Bukowski

Myself?

Ieri una persona mi ha detto qual è, in percentuale, il livello di conoscenza di se stessi.
13 %. Dati reali, ricavati da studi precisi.
Pensavo di conoscermi, di sapere più o meno quali fossero i miei difetti e i miei pregi, i limiti e le capacità. Ovviamente mi sbagliavo. Sono qua a lavoro, nella pseudo-pausa-pranzo a chiedermi di cosa sono composto nel restante 87%. Quali pensieri ci sono lì dentro? Quali ricordi, consapevolezze, ansie, dubbi, capacità ci sono?
Sono davvero sicuro di volerlo sapere? E se fossero cose che non mi piacciono o lati del mio carattere che ho fuggito per tutta la vita, pensando di esserne scampato? E se…
Forse la persona di cui sopra mi aiuterà a capirlo, o forse, semplicemente, rimarrò quello che sono, solo come una ciabatta spaiata, privo di possibilità di condivisione come un eremita.
Sono le 13:09 e mi mancano le sue labbra stropicciate di quando dicevo una stupidaggine nel tentativo di farla sorridere.

Woman

Non c’è niente di male nel mettere una donna su un piedistallo. Nel porla al centro del tuo mondo. Sono tuoi i sorrisi che ti dona. Tua la mano che stringe. Puoi fidarti di lei e in lei riporre i tuoi sogni, le tue paure più imbarazzanti.
Non c’è niente di male nel dirle che l’ami purché sia profondamente vero. Non ti rende meno uomo dimostrarglielo, un fiore inaspettato non intacca la tua mascolinità, un po’ di romanticismo non fa di te una femminuccia.
Lei può farsi bastare ciò che sei, ma per tutto quello che ti dà tu non puoi farla accontentare di una versione dimessa di te stesso.

Guts

Se tu sapessi, Dio,
che per conoscere una donna
bisogna amarla,
bisogna entrare nelle sue viscere
e sentire il calore dei suoi gemiti,
capiresti cos’è la passione umana
che muore d’amore
e si perde perché vuole la morte.

Alda Merini