Ambitious

«E non lo so se sia il destino oppure il caso,
ma in questi tempi così ostili e incerti
mi prende l’innocente e un po’ ambizioso
proposito di amarti.
(…)
Perché senza due corpi e
due pensieri differenti,
finisce il mondo.»

Giorgio Gaber

Alive!

Sono appena tornato da Firenze, dal secondo concerto di Masini di questo 2016 dopo quello di dieci giorni fa a Montecatini. A parte alcuni momenti nostalgici legati a canzoni degli anni ’90 che mi ricordano momenti piacevoli, altri un po’ meno, mi porto nel sonno un verso di una canzone a me molto cara che dice: “Quante volte dovrò morire per sentirmi ancora vivo”.
Oggi, dopo tutto quello che ho passato negli ultimi quattro mesi, dopo decine di attacchi di panico, ansie insormontabili (apparentemente), dolori lancinanti (fisici ed emotivi), dopo aver perso qualcosa (e qualcuno) che non potrò mai più sostituire (no, non posso!), oggi posso contare di essere morto tante volte in 36 anni e potrò morire altrettante volte in futuro, spingetemi pure giù dalle scale o verso un dirupo, ma non smetterò mai di rialzarmi e sentirmi ancora vivo. 

Love-me

Amami
finché sentirai il calore
di una fiamma tremula
che sempre arde,
difendendosi dai venti di scogliera.
Sono un pensiero
che non vuole mai
legare le tue mani
libere nel mondo,
anche se vorrei
che fossero solo mie.
Amami
ora che non ho parole
per farti innamorare
dei miei silenzi
pieni di gioia,
che non potrai vedere.
Amami ancora,
saranno solo gli occhi
a dirti la mia passione
e le mie labbra,
a raccontarti
cose difficili da dire.
Saremo noi, un giorno forse
ad abbracciare solo i profumi dei nostri corpi
senza paura
che l’assenza diventi una cosa vera.

Alda Merini