Alive!

Sono appena tornato da Firenze, dal secondo concerto di Masini di questo 2016 dopo quello di dieci giorni fa a Montecatini. A parte alcuni momenti nostalgici legati a canzoni degli anni ’90 che mi ricordano momenti piacevoli, altri un po’ meno, mi porto nel sonno un verso di una canzone a me molto cara che dice: “Quante volte dovrò morire per sentirmi ancora vivo”.
Oggi, dopo tutto quello che ho passato negli ultimi quattro mesi, dopo decine di attacchi di panico, ansie insormontabili (apparentemente), dolori lancinanti (fisici ed emotivi), dopo aver perso qualcosa (e qualcuno) che non potrò mai più sostituire (no, non posso!), oggi posso contare di essere morto tante volte in 36 anni e potrò morire altrettante volte in futuro, spingetemi pure giù dalle scale o verso un dirupo, ma non smetterò mai di rialzarmi e sentirmi ancora vivo. 

Drops

Sono le 21:35. La Juve sta vincendo sul Napoli, mio cognato non sarà entusiasta. Mi sono preso le gocce per dormire e conto che il numero che ho scelto stasera mi permetta di riposare. Mi viene in mente un verso di una delle ultime canzoni di Masini: “È l’ansia di stare bene che ci tiene svegli”. È anche la mancanza di certe persone che non ci dà pace, aggiungo. 
Il tempo per i giocatori di rientrare in campo e mi sarò addormentato. Buonanotte.