Lake 

Oggi sono stato a Torre del Lago appena finito dalla dottoressa. A vedere com’era il lago cinque mesi dopo l’ultima volta. Pateticamente a ripercorrere gli stessi passi, a ricordare quei momenti, provare nostalgia per qualcosa che non tornerà più.
Quando sono tornato a casa era quasi buio, il sedile dell’auto accanto a me era vuoto, ho aperto il finestrino e ho cercato di asciugare le lacrime con la prima brezza primaverile.

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Oggi sono stato ad Arezzo. Da solo. Non c’ero mai stato, conosco poco le città toscane, nonostante abiti in Toscana. Mi piacciono le città medievali.
È difficile fare le cose da solo quando vorresti condividerle con qualcuno in particolare. Però mi ha fatto bene uscire di casa per qualche ora, anche se è stato solo per mezza giornata.
Credo che la condivisione sia la chiave di ogni relazione sana. Che sia una relazione d’amore o di semplice amicizia, se non si è disposti a condividere i propri sentimenti, le proprie esperienze, anche e soprattutto quelle più difficili o che ci imbarazzano di più, che senso ha definirci “animali sociali”? Che senso ha una vita che non possa essere condivisa con le persone che amiamo, che ci fanno stare bene?
Mi manca. Che posso dire di meno banale. Potrei dire che mi spaventa che questa mancanza non potrà essere mai riempita allo stesso modo, mi terrorizza pensare di aver bisogno di riempirla con cose lontanamente vicine a quelle che avevo con lei, mi sconvolge anche il solo pensiero di essere semplicemente stanco di dover riempire vuoti continuamente, nella mia vita.
È terribile lo sforzo che sto facendo per cercare di zittire i miei pensieri. Per quanto ancora potrò farlo?